Autore: wp_8176503

Beppe Casales


Beppe Casales lavora come attore professionista dal 1998. Ha lavorato tra gli altri con Toni Servillo, Anna Bonaiuto, Michela Cescon, Mirko Artuso.

Dagli anni 2000 la sua ricerca artistica si concentra sul teatro di narrazione, un teatro popolare.

Seguendo una continua ricerca di un linguaggio originale ha messo in scena “Salud”, “Einstein aveva ragione”, “Appunti per la rivoluzione”, “La spremuta – Rosarno, migranti, ‘ndrangheta” (selezionato per il Torino Fringe Festival 2013 e vincitore del premio “LiNUTILE del teatro” 2013), “L’albero storto – una storia di trincea” (selezionato come miglior drammaturgia e finalista al Fringe Festival di Roma), “Welcome” (patrocinato da Amnesty International Italia), “Nazieuropa” (vincitore del bando Theatrical Mass 2019) e “Cara professoressa”.

Ha fatto parte di CRISI, laboratorio di scrittura permanente a cura di Fausto Paravidino, progetto del Teatro Valle Occupato.

18 Settembre 2021, 21.00

Cara professoressa

Spettacolo teatrale di e con Beppe Casales

suoni di Matteo Sintucci

voce fuori campo di Matteo Alfonso



Sabato 18 Settembre 2021

ore 21.00



Giardini dell’Arena

Corso Giuseppe Garibaldi – Piazza Eremitani – Padova




“Cara professoressa” è un canto d’amore per la scuola pubblica.

Gianni è un bidello di una scuola italiana. Uno studente gli regala “Lettera a una professoressa” di Don Milani e i ragazzi di Barbiana. Nel libro Gianni trova la sua storia, scopre che tra la scuola che combatte Don Milani e la scuola attuale ci sono molte cose in comune, che la scuola pubblica italiana è cambiata, ma non così tanto.

Perché la scuola italiana è ancora un luogo di umiliazione, di discriminazione e di ingiustizia.






ENTRATA AD OFFERTA LIBERA

18 Settembre 2021, 18.00

Divagazioni urbane

Un dialogo illustrato fra Giada Peterle (UniPd), Eliana Albertini e Miguel Vila



Sabato 18 Settembre 2021

ore 18.00



Giardini dell’Arena

Corso Giuseppe Garibaldi – Piazza Eremitani – Padova




Città è un sostantivo plurale, come plurali sono le forme del racconto urbano e i linguaggi attraverso cui questo prende forma.

In un dialogo illustrato, tra immagini e parole, Giada Peterle esplorerà le geografie narrative delle città insieme ai due fumettisti Eliana Albertini e Miguel Vila.






ENTRATA AD OFFERTA LIBERA

Miguel Vila


Miguel Vila è nato a Padova nel 1993.

Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna, e Padovaland (Canicola, 2020) è il suo primo graphic novel.

Eliana Albertini


Eliana Albertini nasce ad Adria (Ro) nel 1992.

Luigi Meneghello, apprendista italiano (2017) e Malibu (2019) sono i suoi libri pubblicati per Beccogiallo, Cambi di posto per Coconino/Fandango (2020).

Vive in un paesino sul Delta del Po.

Giada Peterle

Hi, I’m Giada Peterle.

I’m an Italian cultural geographer and comics author. I teach ‘Literary Geography’ and ‘Creative Communication and Landscape Storytelling’ at the University of Padua. Working on ‘narrative geographies’ in the emerging field of the geohumanities, my research interests lie in the interconnections between geography, literature, comics, creative mapping, narrative, and art-based practices.



I’m author of the book Comics as a Research Practice: Drawing Narrative Geographies Beyond the Frame (Routledge 2021) and my works have been published in international journals, among which Social & Cultural Geography and Cultural Geographies.



As a comics author I published the children book La geografia spiegata ai bambini (BeccoGiallo 2020) and co-edited with Adriano Cancellieri the comic book anthology on Italian peripheries Quartieri. Viaggio al centro delle periferie italiane (Becco- Giallo 2019). My newest geoGraphic project is title Lines. Moving with stories of public transport in Turku (BeccoGiallo 2021).

18 Settembre 2021, 11.00

Trasparenti

Performance di teatro e musica ideato dagli studenti



Sabato 18 Settembre 2021

ore 11.00



Giardini dell’Arena

Corso Giuseppe Garibaldi – Piazza Eremitani – Padova




Performance di teatro e musica ideato dagli studenti che hanno partecipato al progetto finanziato con il contributo dell’Università di Padova sui fondi previsti per le Iniziative Culturali degli studenti.



Lo spettacolo indaga come cambierebbe la vita quotidiana se la trasparenza avesse la meglio sulla menzogna in ogni nostra relazione sociale.






ENTRATA AD OFFERTA LIBERA

Workshop studenti universitari

17 Settembre 2021, 21.00

Monologo quantistico

Spettacolo di Gabriella Greison



Venerdì 17 Settembre 2021

ore 21.00



Giardini dell’Arena

Corso Giuseppe Garibaldi – Piazza Eremitani – Padova




La fisica divulgatrice Gabriella Greison racconta i fatti più sconvolgenti, misteriosi, divertenti, umani che hanno fatto nascere la fisica quantistica.

Partendo dalla famosa foto datata 1927, in cui 29 uomini in posa sono ritratti (quasi tutti fisici, 17 erano o sarebbero diventati Premi Nobel), Gabriella Greison ricostruisce i dialoghi, le serate, i dibattiti, dopo un lungo soggiorno a Bruxelles in cui ha raccolto informazioni, tradotto lettere, parlato con persone e parenti che a quei ritrovi ci sono stati veramente.

Lo spettacolo è la prima rappresentazione teatrale che racconta il ritrovo a Bruxelles di tutti i fisici del XX secolo che hanno fatto nascere quel giorno la fisica quantistica.






ENTRATA AD OFFERTA LIBERA

Gabriella Greison

Gabriella Greison è fisica, scrittrice, giornalista professionista, performer teatrale. Ha conseguito la laurea in fisica nucleare a Milano.

Ha ottenuto l’abilitazione all’insegnamento della fisica e della matematica, ha lavorato come insegnante diversi anni nei licei milanesi e successivamente romani.


Ha lavorato due anni all’Ecole Polytechnique di Parigi (referente dott. Francois Amiranoff).

Ha lavorato diversi anni al museo della scienza di Milano. Ha creato trasmissioni radiofoniche e televisive.

Ha scritto su riviste e quotidiani. E’ genovese di origini scozzesi. Attualmente vive in Italia, tra Milano e Genova.




E’ stata definita “la donna della fisica divulgativa italiana” (Huffington Post), “la rockstar della fisica” (Corriere della Sera), “il volto rivoluzionario della scienza in Italia” (GQ), di lei hanno scritto “ha creato un nuovo filone che non esisteva prima, con i suoi racconti di fisica romanzata a teatro e nei suoi romanzi” (Repubblica). I suoi libri sono tradotti all’estero. Per i suoi lavori su Marie Curie è stata intervista da una rivista polacca, per quelli su Mileva Maric da giornali, tv e riviste serbe, per i suoi monologhi teatrali (che porta in scena anche oltre confine) da riviste e giornali americani, tedeschi, francesi.



Scrive romanzi con la fisica a far da sfondo. I suoi lavori ruotano su tre argomenti: fisica quantistica (clicca), donne della scienza (clicca), fisici del XX secolo.




Ha creato un metodo di divulgazione della fisica tutto suo, “esiste un ‘Metodo Greison’” (come dice Repubblica).




E’ una studiosa. Prima di scrivere un libro (ne sono stati pubblicati 8 finora -> clicca) si documenta e va sul posto dove sono avvenuti i fatti, intervista, discute, per ricreare in romanzi storici gli avvenimenti. Dai suoi libri (e le sue ricerche) crea gli spettacoli teatrali (all’attivo 9 finora -> clicca), che porta in scena lei stessa.